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Sono tornata single a 45 anni. E il mio primo pensiero non è stato l'amore.
Dopo vent'anni di matrimonio, tutti mi chiedevano se avessi paura della solitudine. Nessuno poteva immaginare di cosa avessi paura davvero. Questa è la storia di come ho smesso di rimandare la mia seconda vita.
TRE APPUNTAMENTI RIMANDATI. SEMPRE CON LA STESSA SCUSA.
Quando il matrimonio è finito, le mie amiche mi hanno praticamente adottata. Aperitivi, palestra, e dopo qualche mese, l'immancabile: "Ti ho trovato una persona". Si chiamava Andrea, era divertente già dai messaggi, e per tre volte ho trovato il modo di non incontrarlo mai.
Con mio marito, in vent'anni, certe cose erano diventate un territorio conosciuto: lui sapeva, io sapevo, non serviva parlarne. Ma ricominciare da capo con un uomo nuovo significava una cosa sola: prima o poi avrei dovuto spiegare. I miei fastidi ricorrenti, le mie attenzioni, le mie serate no. E io non ero pronta a spiegare niente a nessuno.
"Non avevo paura di restare sola. Avevo paura di dover ricominciare a raccontarmi."
LA VERITÀ È CHE NON MI SENTIVO PIÙ A CASA NEL MIO CORPO.
Il punto non era Andrea. Il punto era che negli ultimi anni il mio benessere intimo era diventato una pratica da sbrigare in silenzio: i fastidi che andavano e venivano, i detergenti giusti, le attenzioni continue. Dentro un matrimonio lungo, tutto questo si nasconde facilmente nella routine. Da sola, davanti alla possibilità di un uomo nuovo, non c'era più niente dietro cui nascondersi.
Ho capito che stavo facendo un ragionamento assurdo: stavo rimandando la mia vita a quando il mio corpo fosse tornato "presentabile". Come se io e lui fossimo due entità separate, e una delle due dovesse aspettare l'altra.
Un pomeriggio l'ho persino detto ad alta voce, alla mia migliore amica: "Ci esco quando sto a posto". E lei, seria: "Guarda che a posto non ci si arriva aspettando".
LA MIA SECONDA VITA È INIZIATA DA UN GESTO PICCOLO.
È stata proprio lei a raccontarmi come aveva vissuto la sua, di ripartenza. Anche lei era passata dal sentirsi in guerra col proprio corpo, e la sua svolta era stata quasi banale: aveva smesso di trattarsi solo quando qualcosa andava storto e aveva iniziato a prendersi cura del proprio equilibrio ogni giorno, come si fa con la pelle o con lo sport.
Mi ha parlato della sua routine quotidiana per l'equilibrio della flora: un gesto piccolo, la mattina, insieme al caffè. Niente promesse miracolose, mi ha avvisata: settimane di costanza, un terreno da coltivare.
Per i fastidi, mi ha detto, lei aveva comunque la sua ginecologa, e ci andava senza drammi. Ma per me è stato soprattutto un cambio di prospettiva: non stavo più aspettando di essere pronta. Stavo facendo, ogni giorno, qualcosa per me.
OPPIÙ INTIMA: LA COSTANZA, NON L'EMERGENZA.
Oppiù Intima è un integratore in capsule gastroresistenti, made in Italy e notificato al Ministero della Salute: un simbiotico che unisce fermenti lattici vivi, prebiotici (FOS) e mirtillo rosso, pensato per prendersi cura dell'equilibrio della flora, un giorno alla volta.
COSA È CAMBIATO PER ME
- Ho smesso di dire "quando sto a posto". La mia vita non è più in sala d'attesa.
- Con Andrea, alla fine, ci sono uscita senza aspettare di sentirmi "a posto". E la testa era lì, al tavolo, non altrove.
- Sono sincera: le prime settimane non ho notato niente di preciso. Non è una bacchetta magica, ci vuole costanza.
PERCHÉ "OGNI GIORNO" CONTA
La flora è un equilibrio: non si costruisce in un weekend e non si sostiene a intermittenza. Per questo Oppiù Intima è un gesto quotidiano, non un gesto riservato ai giorni no.
Integratore alimentare: non sostituisce una dieta varia ed equilibrata e uno stile di vita sano, né il parere del tuo medico. Per qualsiasi dubbio o fastidio in corso, il primo passo resta il tuo medico o la tua ginecologa.
COSA CERCANO LE DONNE CHE SCELGONO OPPIÙ
Serenità.
Libertà!
Sicurezza intima.
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- Formula simbiotica: fermenti lattici vivi, prebiotici e mirtillo rosso
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- Ideale per iniziare e capire come ti trovi
- 3 barattoli: la costanza è ciò che fa la differenza
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NON DEVI CREDERCI SULLA PAROLA.
UNA FORMULA CHE POGGIA SULLA RICERCA
Ogni scelta della formula nasce da letteratura scientifica pubblicata su riviste indicizzate. Alcune delle fonti, tutte consultabili per esteso nella sezione "Fonti citate" della pagina prodotto:
Le fonti si riferiscono agli ingredienti e ai loro ambiti di studio, non a promesse di risultato individuale.
DOMANDE FREQUENTI
Quando si nota qualcosa?
Dipende da persona a persona, chi promette una data precisa non è sincero. La flora si sostiene con la costanza: molte clienti raccontano di percepire i primi cambiamenti dopo alcune settimane di assunzione quotidiana. La regola è la costanza, anche nei giorni in cui va tutto bene.
Posso parlarne con il mio medico?
Certo, ed è la cosa giusta da fare: porta con te l'etichetta, è completa e trasparente. Oppiù Intima è un integratore, non una cura, e non sostituisce mai il parere medico.
Si può prendere in gravidanza o insieme ad altro?
In gravidanza, in allattamento o se stai già seguendo una terapia, chiedi prima alla tua ginecologa o al tuo medico: è giusto che a dirtelo sia chi ti conosce.
Come si assume?
Ogni giorno, come parte della routine: 2 capsule, ad esempio al mattino con un bicchiere d'acqua. Le indicazioni complete sono riportate in confezione.
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