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Ho smesso di andare in palestra. Alle mie amiche ho detto che era per il ginocchio.
Il ginocchio stava benissimo. Questa è la storia della scusa che ho tenuto in piedi per un anno e mezzo, e di come mi sono ripresa lo spogliatoio, la doccia e il mio martedì sera.
IL CORSO DEL MARTEDÌ ERA IL MIO MOMENTO PREFERITO. POI HO INIZIATO A PERDERLO.
Pilates il martedì, sala pesi il giovedì, e ogni tanto la sauna con le amiche del corso. Per anni la palestra è stata la mia isola. Poi, piano piano, ho cominciato a saltare. Prima la sauna. Poi la doccia lì: "La faccio a casa, si fa prima". Poi le lezioni intere.
Il punto era lo spogliatoio. Quella mezz'ora di leggings sudati, panche condivise e nessuna porta chiusa era diventata per me un percorso a ostacoli: il pensiero fisso di cambiarmi in fretta, l'asciugamano strategico, il controllo continuo. Le altre chiacchieravano tranquille, senza un pensiero. Io calcolavo.
"Non ho smesso di allenarmi. Ho smesso di espormi."
LA SCUSA PERFETTA È QUELLA CHE NESSUNO METTE IN DISCUSSIONE.
"Il ginocchio" era geniale, devo ammetterlo. Nessuno discute un ginocchio. Le amiche mi mandavano esercizi di fisioterapia, mio marito mi aveva comprato la ginocchiera, e io annuivo, con il mio segreto al sicuro dietro una rotula perfettamente sana.
Ma le scuse hanno un costo, e il mio era alto: il martedì sera sul divano a guardare le storie delle mie amiche in palestra, i chili di tensione che lo sport mi scaricava e ora restavano addosso, e la sensazione, sottile, di avere ceduto un altro pezzo di territorio.
Prima la palestra. E poi? La piscina l'avevo già persa da tempo. Il conto dei posti che avevo lasciato si stava allungando, e nessuno, tranne me, sapeva che era un unico conto.
L'ISTRUTTRICE MI HA SCRITTO UN MESSAGGIO. E IO HO DETTO LA VERITÀ.
Dopo mesi che non mi vedeva, l'istruttrice del martedì mi ha scritto: "Ci manchi. Il ginocchio come va?". Non so perché, forse perché era un messaggio e non uno sguardo, le ho risposto la verità. Tutta.
Mi ha risposto con una naturalezza che mi ha disarmata: nel suo lavoro ne aveva sentite tante, e la prima cosa che mi ha scritto è stata "parlane con la tua ginecologa, davvero: non sei un caso strano, sei una di tante". La seconda me la ricordo a memoria: tante donne del corso, negli anni, le avevano confidato di vivere in difesa, e quelle che ne erano uscite avevano smesso di trattarsi solo nell'emergenza, dandosi una cura quotidiana, costante, come l'allenamento. "Tu lo sai meglio di me: i risultati non arrivano dalla seduta singola. Arrivano dalla costanza".
Parlava di allenamento, e parlava anche d'altro. L'ho capita al volo.
OPPIÙ INTIMA: LA COSTANZA, NON L'EMERGENZA.
Oppiù Intima è un integratore in capsule gastroresistenti, made in Italy e notificato al Ministero della Salute: un simbiotico che unisce fermenti lattici vivi, prebiotici (FOS) e mirtillo rosso, pensato per prendersi cura dell'equilibrio della flora, un giorno alla volta.
COSA È CAMBIATO PER ME
- Sono tornata al corso del martedì, e dalla ginecologa ci sono andata davvero: due appuntamenti che mi ero negata per un anno e mezzo, per due motivi opposti.
- Ho smesso di nascondermi dietro un ginocchio sano: alla mia amica del corso l'ho persino raccontato, e ho scoperto che mi capiva benissimo.
- Sono sincera: le prime settimane non ho notato niente di preciso. Non è una bacchetta magica, ci vuole costanza.
PERCHÉ "OGNI GIORNO" CONTA
La flora è un equilibrio: non si costruisce in un weekend e non si sostiene a intermittenza. Per questo Oppiù Intima è un gesto quotidiano, non un gesto riservato ai giorni no.
Integratore alimentare: non sostituisce una dieta varia ed equilibrata e uno stile di vita sano, né il parere del tuo medico. Per qualsiasi dubbio o fastidio in corso, il primo passo resta il tuo medico o la tua ginecologa.
COSA CERCANO LE DONNE CHE SCELGONO OPPIÙ
Serenità.
Libertà!
Sicurezza intima.
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NON DEVI CREDERCI SULLA PAROLA.
UNA FORMULA CHE POGGIA SULLA RICERCA
Ogni scelta della formula nasce da letteratura scientifica pubblicata su riviste indicizzate. Alcune delle fonti, tutte consultabili per esteso nella sezione "Fonti citate" della pagina prodotto:
Le fonti si riferiscono agli ingredienti e ai loro ambiti di studio, non a promesse di risultato individuale.
DOMANDE FREQUENTI
Quando si nota qualcosa?
Dipende da persona a persona, chi promette una data precisa non è sincero. La flora si sostiene con la costanza: molte clienti raccontano di percepire i primi cambiamenti dopo alcune settimane di assunzione quotidiana. La regola è la costanza, anche nei giorni in cui va tutto bene.
Posso parlarne con il mio medico?
Certo, ed è la cosa giusta da fare: porta con te l'etichetta, è completa e trasparente. Oppiù Intima è un integratore, non una cura, e non sostituisce mai il parere medico.
Si può prendere in gravidanza o insieme ad altro?
In gravidanza, in allattamento o se stai già seguendo una terapia, chiedi prima alla tua ginecologa o al tuo medico: è giusto che a dirtelo sia chi ti conosce.
Come si assume?
Ogni giorno, come parte della routine: 2 capsule, ad esempio al mattino con un bicchiere d'acqua. Le indicazioni complete sono riportate in confezione.
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